Collegare il tuo sito a Google Analytics

Collegare il tuo sito a Google Analytics è un’esigenza che nasce se hai terminato lo sviluppo del tuo sito web e vorresti scoprire quante visite sei in grado di generare oppure se hai appena ripristinato il tuo sito wordpress hackerato, l’hai collegato alla Google Search Console per scoprire quali pagine sono state infettate con l’attacco e ora vuoi scoprire il traffico generato da quelle pagine.

In questa guida pratica ti spiego come collegare il tuo sito a Google Analytics versione gratuita (esiste anche una Premium Analytics 360) e dove inserire il codice di monitoraggio di Google Analytics al fine di tracciare correttamente i dati del tuo sito.

Ma partiamo da come funziona questo tool messo a disposizione da Google.

Come funziona Google Analytics

Google definisce la piattaforma Analytics in questo modo:

Google Analytics è una piattaforma in grado di raccogliere i dati dai tuoi siti web, o dalle tua app, per creare dei report che ti forniscono informazioni sulle attività del tuo sito web.

Si tratta quindi di una piattaforma che consente di raccogliere i dati del tuo sito web in forma aggregata.

Collegandoti a Google Analytics potrai:

  • misurare il tuo sito web, tracciando ogni utente che visita la piattaforma (nuovo o di ritorno), conoscere il coinvolgimento che il portale genera negli utenti che vi accedono, verificare quali pagine generano più traffico e, se collegato a Google Ads o a Google AdWords, tracciare la monetizzazione che genera o il traffico che viene generato con le inserzioni a pagamento;
  • elaborare e generare report, grazie ai dati aggregati e organizzati dalla piattaforma analytics in base ai criteri impostati, come ad esempio il canale di provenienza (Ricerca Organica, Traffico Diretto, Referal, Social ecc), la piattaforma di collegamento (desktop, tablet, mobile), il sistema operativo, la nazione di provenienza ecc..

Come generare il codice di monitoraggio per Google Analytics

Nei prossimi 6 passaggi ti spiego come creare un account su Google Analytics.

Step 1 – Creazione Account

  1. Accedi alla piattaforma Google Analytics (registrati se non l’hai ancora fatto);
  2. Se sei al primo accesso dovresti già essere nel pannello di amministrazione, altrimenti clicca sull’ingranaggio in basso a sinistra;Schermata di Amministrazione della piattaforma Google Analytics
  3. Clicca su “Crea Account”;
  4. Inserisci il nome dell’account;
  5. Seleziona quali opzioni di condivisione vuoi attivare ;
  6. Clicca Avanti.

Step 2 – Creazione Proprietà

  1. Inserisci il nome della proprietà;
  2. Il fuso orario;
  3. La valuta di riferimento.

Step 3 – Descrivi la tua attività

  1. Inserisci alcuni dettagli sulla tua attività come la categoria di settore;Selezionare la categoria di provenienza dei dati su Google Analytics
  2. E le sue dimensioni.

Step 4 – Definisci i tuoi obiettivi

I questa sezione puoi selezionare gli argomenti che ritieni più importanti per la generazione dei tuoi report su Google Analytics, potrai scegliere tra:

  1. Generare Lead: L’analisi delle metriche sui visitatori con l’intento di attirare nuovi clienti;
  2. Aumentare le vendite online: Analisi del comportamento di acquisto per aumentare le vendite sul tuo negozio E-Commerce;
  3. Incrementare la notorietà del tuo Brand: Orientando i report a far conoscere la tua attività;
  4. Esaminare il comportamento degli utenti: Report orientato all’utilizzo, da parte degli utenti, del tuo sito o della tua App;
  5. Generare report di riferimento: Questa opzione genera più tipologie di report ma non può essere combinata con le altre.

Accetta a questo punto i termini del contratto con Google

Step 5 – Raccolta dei dati

  1. Scegli la provenienza dei dati: Web, App Android o App per IOS (io procederò con il Web);Scegli quali dati raccoglierai tramite Google Analytics
  2. Inserisci l’url del tuo sito e assegna un nome al flusso dei dati;
  3. Se non hai esigenze specifiche lascia attiva la Misurazione Avanzata impostata di base, altrimenti, tramite l’ingranaggio, seleziona i dati della misurazione;
  4. Da una prima scansione Google Analytics è in grado di indicarti se il sito inserito è realizzato con un CMS o no. Nel primo caso ti indica una serie di plugin compatibili con il tuo CMS, nel secondo caso puoi procedere installato il codice manualmente.

Step 6 – Dove e come inserire il codice di monitoraggio generato

Se Google ha rilevato correttamente il tuo CMS e hai già installato (o vuoi installare) uno dei plugin segnalati da google ti basterà selezionarlo e seguire le istruzioni fornite affinché analytics possa iniziare a rilevare i dati.

In alternativa, se decidi di inserire il codice analytics manualmente (puoi farlo anche se usi WordPress) copia nel blocco note il codice che ti viene fornito, che sarà simile a questo:


<!-- Google tag (gtag.js) --> 
<script async src="https://www.googletagmanager.com/gtag/js?id=ILTUOCODICE"></script> 
<script> 
window.dataLayer = window.dataLayer || []; 
function gtag(){dataLayer.push(arguments);} 
gtag('js', new Date()); gtag('config', 'ILTUOCODICE'); 
</script>

  1. Accedi al tuo CMS o al tuo progetto web;
  2. Individua il file che contiene il tag di chiusura dell’head della tua pagina </head>;
  3. Prima della chiusura incolla il codice contenente il tuo ID di tracciamento Analytics.

Note: Ricorda, che devi inserire il codice in tutte le pagine che vuoi tracciare. Se il tuo “head” è condiviso in tutte le pagine ( come in un CMS ) ti basterà inserirlo una volta.

Se non è così, perchè hai creato il tuo sito in HTML ed è composto da varie pagine collegato tra loro, devi inserire il codice in tutti gli head presenti nelle pagine.

Salva il file e comincia la Raccolta dei dati del tuo sito tramite Google Analytics.

Collega Analytics e Search Console

Collegare il tuo sito a Google Analytics  è importante tanto quanto farlo interagire con la tua proprietà Google Search Console: i dati potranno passare da una piattaforma all’altra consentendoti, ad esempio, di scoprire quali query generano click e come si trasformano nel comportamento degli utenti sul tuo sito o quali pagine sono state infettate dall’attacco hacker che hai subito .

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