Intervista a Federica Mori

1. Ciao Federica, grazie per accettato di rispondere alle nostre domande. Puoi raccontarci qualcosa di te e del tuo percorso professionale?
Mi sono laureata nel 2006 in Relazioni pubbliche e pubblicità allo Iulm di Milano. Ho iniziato subito a lavorare in una piccola agenzia di comunicazione di Brescia dove facevo comunicazione aziendale, ufficio stampa ed eventi. Poi sono arrivati i social, come uno tsunami. Mi sono dedicata sempre più a questi, prima come social media manager, poi strategist e infine come ADV specialist aprendo nel 2015 partita iva e diventando libera professionista. Nel 2020 ho avuto l’idea di Libridimarketing.blog.
2. Com’è nato il progetto Libri di Marketing? Come è cresciuto nel tempo? A che punto è adesso?
Libri di Marketing è nato in una notte in cui non dormivo. Lo racconto sempre. Era il periodo dei lockdown e delle zone rosse; leggevo molto, chiusa in casa, e pubblicavo su Instagram i libri che leggevo. Mi arrivavano sempre messaggi di amici e colleghi che volevano sapere cosa ne pensavo di quei libri. Quindi una notte ho cercato un dominio, bloccato gli account social e ho aperto il blog, pensandolo come un progetto personale a tempo perso.
Nel giro di tre mesi le cose sono cambiate: ho scoperto di aver colmato un vuoto. Avevo creato uno spazio verticale dove parlare dei libri di marketing, comunicazione, social e digital che non esisteva e che invece in tanti, case editrici in primis, cercavano. Ho messo insieme una piccola redazione di amici e da li non ci siamo più fermati.
Oggi siamo più di 20 persone che ruotano attorno al progetto con ruoli diversi: abbiamo letto e recensito quasi 800 libri, scriviamo articoli e facciamo interviste a speaker nazionali e internazionali; partecipiamo a un ventina di eventi l’anno con ruoli e collaborazioni diverse, siamo un punto di riferimento per tante case editrici e per autori che vogliono promuoversi.
3. Mi hai detto che avete letto e recensito quasi 800 libri…
Si, siamo ad un passo dagli 800 libri recensiti, raggiungeremo questo numero a fine Luglio. È un traguardo a cui non avrei mai pensato di arrivare quella notte di novembre quando ho comprato il dominio. Ogni mese sul blog escono in media 15 libri; dipende molto dai periodi e da quanti ne leggo io, che rimango la lettrice più compulsiva di tutti ;-)
4. Come avviene la scelta dei libri da recensire? Li individuate voi oppure vi vengono segnalati dagli autori e/o dalle case editrici?
In entrambi i modi. Grazie alle collaborazioni con le case editrici queste ci mandano periodicamente gli aggiornamenti delle nuove uscite e da li scegliamo quelli che più interessano a noi come blog e anche ai redattori, che scelgono i libri proposti in base ai loro gusti personali.
La redazione è formata da professionisti del settore, con esperienza e qualifiche diverse, quindi è normale per noi che ognuno scelga un libro perché gli interessa professionalmente. Sempre più spesso ci sono autori che ci contattano per farci conoscere il loro libro e anche lì, di volta in volta, decidiamo. A volte siamo però anche noi a scovare libri interessanti e a chiederli alle case editrici.
Diciamo che è un lavoro intenso, quotidiano. Infatti non me ne occupo da sola: Ludovica è la mia responsabile di redazione e gestisce la scelta dei libri con me, l’assegnazione di questi ai redattori, segue le spedizioni, detta le scadenze e segue la pubblicazione della recensione sul blog affinché sia tutto ok.
5. Insieme al tuo team, prendete parte ogni anno ai principali eventi del settore. Qual è, secondo te, il valore aggiunto di partecipare a manifestazioni in presenza?
Il networking. La condivisione. Lo dico spesso: partecipare ad un evento implica che ci si ritrovi al bar, in fila per il caffè, e si parli con il vicino di quello che si è appena ascoltato o si vuole seguire. Nascono relazioni, partnership, amicizie.
Per me è il valore aggiunto degli eventi di oggi, o almeno dovrebbe esserlo. Quelli che vedo funzionare di più sono proprio quegli eventi che dedicano parte dell’esperienza a questo.
Io da ogni evento di solito ne esco senza voce ma con un’energia tale da farmi dimenticare la difficoltà di passare buona parte dell’anno in giro per hotel, su treni o in autostrada.
6. Sul vostro sito libridimarketing.blog, tra le vostre attività spicca “individuare quelli che riteniamo dei veri capolavori (le nostre 5 stelle) in grado di impattare fortemente su chi le legge e sul settore”. Se ne dovessi consigliare 3 ai nostri lettori, quali capolavori consiglieresti?
Abbiamo introdotto le stelle nel 2023 quando abbiamo rifatto il sito e l’immagine coordinata del Blog per aiutare chiunque, anche ad una lettura veloce, a capire subito il nostro “voto” e individuare queste magiche 5 stelle.
Ne abbiamo tante di 5 stelle, e non le diamo facilmente. Io soprattutto sono sempre iper critica sulle valutazioni. Abbiamo anche un’altra regola interna: se un libro non è almeno da 4 stelle non viene pubblicato. È una scelta mia, per fare già una prima selezione e dare a chi ci segue solo il meglio. Non tutti i libri che arrivano sulla mia scrivania diventano una recensione sul blog. Tutti vengono letti, ma non tutti
soddisfano i nostri criteri interni di selezione. Per noi è davvero importante che i libri diano VALORE. Se in un libro non lo troviamo, preferiamo non parlarne.Se dovessi scegliere tre libri che negli ultimi anni mi hanno davvero aiutato a uscire dagli schemi, insegnato qualcosa di nuovo o stupito ti direi:
- Marketing Design di Massimo Giacchino, perché ti fa capire come tutto quello che abbiamo intorno a noi, nei social, può essere un dato indispensabile per il nostro business.
- Un mondo senza email e Minimalismo Digital di Cal Newport. Sono due libri, ma hanno di base lo stesso concetto: imparare a gestire il nostro tempo digitale. Leggerli insieme sarà davvero rivoluzionario per tutti quelli che sentono di essere ad un passo dal burnout.
- Sergio Marchionne di Tommaso Ebhardt. Una biografica forte, su un personaggio controverso ma senza dubbio capace di rimettere insieme un’azienda come Fiat qnd era ad un passo dal baratro. Una persona come poche, che ha dato la vita (letteralmente) per il lavoro. Un manager inflessibile, che però insegna come dormire tre ore a notte non faccia mai bene, indipendentemente dal ruolo che ricopri.


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